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Giulio Colle Stella 01-04-08 |
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Caro Direttore, brutto momento per lo stupratore rumeno di Roma, brutto momento anche per gli albanesi di Pescara. Hanno commesso reati proprio nell’intervallo del cambio di Governo e dovranno pagare per le loro azioni malvagie. Perché sto sottolineando un fatto così lontano da noi e che ai silvaroli può interessare men che meno? Semplicemente perché Pescara è vicina e perché molti, gli scomparsi dalla scena politica praticamente, ripetono a piè sospinto che anche noi abbiamo avuto i nostri emigranti e che in America si è trapiantato un fenomeno chiamato mafia, ora finalmente debellato. Mi oppongo a questa tesi. Il fatto che la mafia italiana sia praticamente scomparsa dagli States è sintomatico del ritorno all’antica onestà dei figli, ma se quello era e resta un fenomeno mondiale, ne consegue che è stata sostituita da altre mafie di altri paesi come Giappone, Cina e via di seguito. In Italia, nella nostra regione, noi questo fenomeno non l’abbiamo mai avuto e all’estero mandavamo gente povera sì, anche ignorante magari, ma sempre in linea con il rispetto delle leggi altrui e delle persone e delle cose. In America si trasferì la famiglia Corradi che si è conquistata un posto di preminenza nella zona di New York. Lavorando sodo e rispettando le leggi. Uno dei rappresentati del ceppo sta in Italia e si chiama Sergio e è persona sempre disponibile e gran lavoratore. Andarono lì anche Gujelme lu mariule, mastre Fijppucce, zi Giacchine, gente che pensava solo a lavorare rinunciando spesso anche a un piatto di pasta per pensare alla famiglia lontana. Altri nomi non mi vengono ora a mente, ma il Canada è ancor pieno di nostri connazionali che si son fatti onore e non mi risulta che qualcuno di loro sia incappato nelle maglie della giustizia. E’ per questo che il discorso sui nostri emigranti non attacca. Quelli non si sedevano tutti i giorni davanti al bar a consumare birra fino a rincitrullirsi e a dare fastidio a tutti. Se bevevano, lo facevano dentro le proprie case e hanno educato i figli nel rispetto del prossimo e del paese che li ospitava e tuttora ospita i loro discendenti. E’ questo uno dei temi su cui la sinistra estrema, falcidiata dalle votazioni, avrebbe dovuto e dovrebbe riflettere. Invece no. Non hanno votato neppure quel decreto legge preparato dal Ministro Amato che era nel loro Governo. Così rumeni e albanesi continuano indisturbati nelle loro violenze. Il capolinea dovrebbe essere arrivato per tutti comunque, quando dico tutti, non mi riferisco alla gente onesta sia ben chiaro, e adesso aspettiamo che siano rispediti a domicilio. A Silvi poi, il nuovo maresciallo Tricarico non concede tregua a nessuno. Arresti che si susseguono, operazioni che portano ladri e malfattori in galera nonostante l’esiguo numero dei militari, giovinastri che cominciano a rientrare nell’alvèo della legge per sfuggire alla restrizione di Castrogno. Tutto ciò per sottolineare come il Sindaco avesse visto lontano con la sua iniziativa contro le prostitute che presto dovrebbe cominciare a dare i suoi frutti. I rumeni e gli albanesi che alzano il gomito e diventano violenti non li vogliamo e non vogliamo neppure le donnine allegre a Silvi perché a risentirne è soprattutto il turismo. So benissimo che ai nostri tempi, se ci fossero stati, non sarebbe capitato quel capita ora e cioè le risse con i silvaroli che spesso finiscono per rimetterci. A noi non sarebbero riusciti a farla, vedere le storie che si tramandano verbalmente per credere, ma la generazione attuale ha una sua logica che va rispettata: non posso rischiare la pelle in un litigio. E ha ragione perché contro il coltello e, spesso, la pistola le mani, anche se ossute, non bastano.
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| Allora cacciamoli via, denunciamo soprusi, ubriachezze e molestie di ogni genere al valente maresciallo Tricarico che sta dimostrando di saper far rispettare la legge. Potremo vivere più tranquilli. Chi è bravo può stare con noi, chi non lo è deve tornare a casa e non rimettere più piede in Italia. Gli indiani d’America vivono nelle riserve, non vogliamo seguire la loro stessa sorte e estirpare il male adesso è più facile che non quando si incancrenisce diventa incurabile. Sul tema attendiamo al varco il nuovo Governo anche se una sostanziosa garanzia arriva dalla rappresentanza della Lega per la quale gli stolti continuano a dire che ha in animo di spaccare l’Italia e con il federalismo di impoverire il sud. Impoverirebbero anche loro perché dall’agro alimentare alle tutte le varie industrie la loro produzione è consumata soprattutto al sud. E’ vero invece che il sud deve cambiare mentalità e che non deve e non può andare avanti con la vecchia raccomandazione che faceva felici pochi e scontentava molti. Mettersi sotto e lavorare e molti imprenditori di successo hanno dimostrato che i confini geografici non contano. E che bisogna cambiare l’hanno detto soprattutto le ultime elezioni. Prima si sentivano dire assurdità del genere:abbiamo rivoltato Silvi casa per casa e vinceremo noi. Non avevano capito molto e soprattutto non avevano capito che girare casa per casa era un hobby che andava bene fino ai tempi della Dc quando la tv era vista da pochi e quando i media non erano alla portata di tutti. Adesso, insieme alla crescita dell’informazione, c’è stato finalmente un gran balzo in avanti di coscienza e civiltà e si ragiona con la propria testa. Bisognerà tenerlo presente per le prossime amministrative. Aspettiamo comunque i cultori dell’antica politica alle prossime elezioni che a Silvi si consumeranno nella prossima stagione e vedremo. La realtà è che due schieramenti politici bastano e avanzano e che bisogna stare all’interno degli stessi per combattere le proprie battaglie e cercare di far esplodere le proprie idee e non le bombe di antica memoria. Non sono andato al mare da una decina di giorni. La sorte è malvagia e ria nei miei confronti.Caldo e sole e un vecchio pattino nel tentativo di prendere qualche seppia dalle nasse: macchè neppure il profumo lontano. E dire che il giorno prima ne avevano raccolte a tonnellate. Non c’è Adolf e non posso vedere Unirate di primo mattino, non posso sapere se Luciano gonfia le reti nella sua sfida quotidiana con il mare. Francische continua imperterrito a sorridere sotto i baffi che non ha e a rifilarmi sonoro batoste. E dicono che l’abbiano operato al cuore. In altri posti conviene cercare. Si consola con il terzo posto della Juve, ma sa che Cardillo, il quale non scoprirà mai perché gli americani hanno buttato l’atomica, nel calcio la fa da padrone e sarà così per altri due anni ancora, magari con intermezzo Champions. L’industriale Ennio ha preparato un baccalà da leccarsi i baffi, non sono stato presente. Impegni irrinunciabili, come la prima del mio nipote prediletto Vincenzo. A volte gli impegni di famiglia sono irrinunciabili. |
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E’
tornato Gabriele dalla Banana. Sole per un giorno già sotto quelle
pagode preparate con largo anticipo e che hanno visto un ottimo afflusso
e altro ne vedranno nei prossimi giorni. Da Cicitto adesso dirige
Giorgio e i gelati sono sempre buonissimi perché la Signora non si
lascia mai andare. Lì si ritrova al mattino della domenica
l’intellighentia silvarola e si ha tutti a portata di mano
dall’Assessore Viliano e a volte, persino al Sindaco insieme al
commercialista Flagella, che deve essere un vulcano di idee se sta
sempre lì a parlottolare ora con l’uno ora con l’altro. Democrazia
aperta a tutti in definitiva senza veli e senza nascondigli di sorta.
Quando arrivi tu, caro Direttore poi, tutto diventa ufficiale e non
riesco a capire perché, e ci si riunisce in Comune. Lunga vita a questa
opposizione che non prende nessuna iniziativa se non cercare di
smantellare le opere condotte a termine e visibili da tutti con i
progetti erano nostri. Se continua così, Gaetano sarà Sindaco a vita.
Del resto con l’assessore ai LL.PP. non resta molto spazio per gli altri.
A dispetto di quel che sembra cioè flemmatico e magari persino
disinteressato, Vigliano sta dando un’accelerata a tutto e per il
prossimo anno presenterà un rendiconto davvero unico dal dopoguerra a
oggi. E dire che sta meditando di non ricandidarsi. Se questa Giunta
avesse avuto tutti gli assessori con il suo passo Silvi avrebbe ottenuto
molto di più in questi cinque anni molto prolifici. Non sono un ruffiano,
come dirà subito il mio amico Nick, diventato ormai politologo, ma
prendo atto della realtà. E’ vero che sono stato assente per almeno
trent’anni, è vero che a metà agosto riprenderò la valigia, ma non avevo
assistito mai a un fervore di attività come in questo periodo. Comunque
se così a qualcuno non piace provi a cambiare per il vecchio sistema.
Tornerà a vigere il motto:immota manet, a meno che il ruolo di Sindaco
non sia attribuito a un personaggio di grande spesso che, francamente
non sono riuscito a vedere. Questa Amministrazione comunque, non mi pare
immune da colpe. Deve sistemare, e presto l’ex Villaggio del Fanciullo,
deve ottenere qualcosa dai giochi del Mediterraneo che andrebbero per la
verità aboliti giacchè non interessano più nessuno (avevano un senso
quando Atene era il centro del mondo), ma bisogna in qualche modo
attirare l’attenzione su Silvi costi quel che costi. Ti saluto caro
Direttore, non senza stigmatizzare una specie di critico a voce alta che
si foga da Fabio e che vorrebbe apparire su questa rubrica. Non avrà mai
tale soddisfazione che non arriderà neppure a altri innominabili. Ciubbì
prosegue nella sua vita dedicata all’accumulo con Leletto combattuto
sempre tra il dirgliene quattro o accarezzarlo, sotto ‘egida di Pasquale
che finirà per godersi la pensione ma non potrà far ritorno a Silvi
giacchè iniziative felici non appartengono probabilmente a questo paese.
Il Silvi continua nel campionato mediocre. E’ importante non perdersi
d’animo e insistere cercando anche di correggersi. L’anno prossimo sarà
migliore, diceva il venditore di almanacchi di leopardiana memoria. Sarà
così anche per il calcio nostrano,mentre ripenso a Ralph che farebbe
salti di gioia se trovasse qualcuno disponibile a impegnarsi per una
squadra di baseball. Ti saluto Giulio di Colle Stella |